L’ombra tridimensionale

arredamentooggifacebook_728x90

La collezione SHADOW, presentata da Karbony alla Milano Design Week 2023, prende il nome da un aspetto intrinseco al prodotto, l’ombra. Non una semplice comparsa, ma la protagonista principale. Sul pavimento, sul muro, sul soffitto, ovunque si estenda, l’ombra si fa tridimensionale e gioca con lo spazio. È sullo sfondo, ma si prende tutta la scena. Inseparabile dall’oggetto che le dà vita, riflette il filo decorativo dell’intreccio.

Lungo il filo teso di Karbony nascono piccole architetture di design: tavoli, sedute, sgabelli, paraventi, divisori, elementi decorativi e lampade a sospensione. I primi arredi a essere presentati sono il tavolo Arianna, costituito da un unico filo lungo circa 1,3 km, la sedia Piuma, 520 grammi di peso, la lampada Planetario, 150 m di diametro e la poltrona Mortisia, dal nome evocativo quanto la sua estetica.

Il brand nasce da un’idea del fondatore e designer Carlo Cappellotto dopo anni di ricerca e sviluppo: applicare il filo di fibra di carbonio al settore dell’arredamento per dare vita ad arredi per interni ed esterni leggeri, ma resistenti, innovativi, sostenibili.

Creatività, Innovazione, Leggerezza, Sostenibilità, Resistenza, Personalizzazione, Artigianalità, Ombra sono le parole chiave, e i plus, di un prodotto pionieristico che nasce da un elemento naturale che è parte estesa delle fondamenta della vita: il carbonio, leggero come un filo, ma dalla fibra forte come un tendine e con la stessa durabilità del diamante.
Questa forza, insita nella materia, rende gli arredi Karbony durevoli nel tempo, capaci di sopportare le condizioni atmosferiche più estreme, determinati agenti chimici e forti sollecitazioni. Elevata resistenza meccanica e proprietà ignifughe rilevanti, ma anche una sorprendente leggerezza, perché la struttura reticolare ne riduce la massa e ne alleggerisce il peso.

Ma il filo di Karbony si estende anche alla sostenibilità. Minimo è l’impatto sull’ambiente, perché gli scarti di produzione sono ridotti a pochi centimetri di filo: praticamente inesistenti. E così, oltre a ridurre il consumo di carburante per il trasporto, la leggerezza delle architetture Karbony garantisce anche minore emissione di gas serra e maggiore sicurezza per le persone. Il peso ne agevola la movimentazione e facilita le fasi di montaggio, mentre la fibra di carbonio, mantiene intatta la propria qualità nel tempo riducendo le manutenzioni.
L’innovazione sta sicuramente nella materia, ma il filo di fibra di carbonio ha in sé grandi potenzialità creative e si presta alle più ampie personalizzazioni. Sa mettersi al servizio dell’idea dell’architetto, del progettista o dell’interior designer per dare vita a progetti custom.

Karbony è, infine, il laboratorio dell’artigianalità: tutta la sua creazione è fatta a mano; è la mano che governa le misure, intreccia le texture, p la mano che padroneggia le dimensioni nelle forme e cura le finiture. È la mano che rende unico ogni prodotto.

donnaoggifacebook_728x90

Commenta per primo

Lascia un commento