Per un quotidiano fuori dall’ordinario

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Lontani dal poter essere identificati con un unico linguaggio estetico, gli arredi firmati KENNETHCOBONPUE oscillano tra estremi, ma sempre nel tratto riconoscibile del brand.

Da un lato poltroncine e sedie dal rigore quasi nordico come quelle della collezione Annika, in cui le strutture in legno lineari ed essenziali fanno da supporto alle curve imbottite delle sedute in un gioco di contrasti.

Dall’altro pezzi scultorei come le lampade Little People, che – nella versione da tavolo e da terra – sono formate da una montagna di piccole sagome stilizzate che si muovono nello spazio per sostenere il diffusore da ammirare per il potere evocativo e l’originalità. Il risultato è sia drammatico che carico di significato, mostrando cosa succede quando le persone si uniscono e lavorano assieme.

Ancora, la luce è protagonista con Limbo Hoop, della più ampia collezione Limbo, dove corpi umani femminili, smaterializzati e senza peso, compiono evoluzioni da funamboli, interagendo con cerchi di luce e forme varie, che illuminano tanto intorno quanto la figura che contengono.

Infine, quasi a prolungare il piacere della bella stagione, la poltrona Dragnet, con la sua lavorazione a metà tra la rete da pesca e la maglia lavorata a mano sul supporto di una struttura metallica, per accogliere chi si accomoda in una sorta di nido, da godersi in outdoor ma anche – scegliendo l’intreccio in cotone – in un interno.

Dal complemento di arredo da vivere tutti i giorni, all’elemento iconico ai confini con il mondo dell’arte: da scegliere come pezzo unico da esaltare o all’interno di mix estetici creativi che non temono la sperimentazione.

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